The evaluation

There's only one movie, every time
One cannot be rated in several ways

Movies are widely remembered for the story, while those who are supposed to cover them keep feeling the thrill of a motion picture taking $500 million at the box office. A very bad situation.


Cogliere il senso globale di una vicenda filmata
(14 febbraio 2010 - In italiano)

Se gli occhi e la mente non seguirono, significa che tutti videro un altro film. La prima volta, nelle sale cinematografiche, si bada più che altro a capire la storia. Per avere un'idea più completa di un film spesso occorrerebbe visionarlo più volte. Specialmente dai dialoghi e da improvvise illuminazioni, scopriremmo un cinema diverso da quello visto in prima visione nelle sale e poi magari distrattamente una seconda o una terza volta in casa nostra. Basic Instinct era un film di Paul Verhoeven ben girato, strutturato in modo perfetto. Distratto dal trailer e dalle foto in cui compariva una disinibita giovane che accavallava le gambe, il pubblico non si accorse di una grande varietà di tematiche interne alla vicenda principale. FAQ. Gli attori stessi qui non capirebbero. Come spiegheresti loro il senso di questo video? Lo spiegherei, scena per scena, collegando il dialogo di ciascuna al dialogo di una precedente. Alla fine essi stessi scoprirebbero una grande rete di significati interconnessi. Cose di cui nessuno si era accorto. FAQ. Perché consideri molto brillante la conclusione? Viene inquadrato il rompighiaccio, inerte sul pavimento. E' come un contrappeso alla scena iniziale, in cui il medesimo oggetto è in movimento e pone termine alla vita di una persona. Inquadrarlo, dopo aver fatto convertire Catherine a una felice e tranquilla prosecuzione di tutto, aveva il senso di un sorriso finale emesso dall'alto. La scrittrice avrebbe dovuto, secondo le previsioni o nella mente degli spettatori, far coincidere la realtà con la fiction e dunque far morire Nick (vedi inserto filmato presente nel video). Restando tranquilla accanto al compagno, accetta una divaricazione importante tra la finzione e la vita scegliendo quest'ultima. La superiorità della vita rispetto alla finzione.


Forrest Gump, a cardboard character
(March 16, 2010 - In English)

Despite its earning huge profits at the box-office, this was a movie fictitiously attracting a large audience with an uninteresting story. Do you think the novel was better than Zemeckis' adaptation? No, I think it was just the original story to be uninteresting. The movie, starring cardboard characters (except one), wasn't anything better. What was its target? The story aimed at pleasing a sympathetic audience, eventually feeling solidarity with a man (far from being a retarded one) who was just having straightforward manners. Commercial targets like this, boosted by fictitious accounts of the story, are never a good service to the public opinion. It seems that you don't like the directors' targeting massive crowds of viewers Right. Here, the final scenes with Forrest's double visit to his relatives at death's door were an easy call to trite sentimentalism. Here's how a view shallowly giving some pleasure to the audience can only meet a very critical review (especially 16 years later).

CHE PIACESSE SI COMPRENDE. MA NON ANDAVA BENE.
Proviamo a spiegare meglio, perché questa pagina mira a comporre l'abituale diversità dei giudizi su una pellicola (che, essendo una, dovrebbe richiamare un'unica impressione). Questo film ha avuto un ottimo incasso, perché mirava deliberatamente in questo senso. Ma il numero di spettatori, ricordiamo ancora una volta, corre su un binario diverso da quello del giudizio. Qui abbiamo gesti che naturalmente io stesso approvo, poiché sono cose che non fa nessuno (raccogliere per terra il libro caduto a una persona, soccorrere i proprio compagni feriti, accompagnare qualcuno che ne ha bisogno, ecc.ecc.). E non sono cose di un ritardato. Era dunque l'autore del libro ad aver preso nel complesso una cantonata. Se scrivete una storia simile, indicate a tutti l'umanità che voi vi augurereste. Il modello sociale è altamente encomiabile. L'errore fu quello di farne un film caricaturale, per di più intercalandolo con i (veri) personaggi dell'epoca. Ed è completamente sbagliato nel finale. La scelta di farlo correre liberamente e per anni sul territorio, come a dare uno sberleffo alla società, era molto azzeccata. Qui forse gli esteti e i mistici avranno goduto. Ma allora non aveva senso costruire un finale strappa-lacrime che confortava quelli con il cuore tenero. Zemeckis non comprese che a un certo punto si crea un sovraccarico di contenuti patetici, tali da fare apparire il protagonista come una specie di 'grande santo' (e in questo il film non è realistico). Nella seconda parte manca uno sviluppo intelligente, e gli ultimi quindici minuti risultano deboli. Insignificante, infine, quella piuma svolazzante.

The contents of this page challenge the critics' rating system. An audio file will help you understand this.

Kramer vs.Kramer was on schedule on one of our channels, but I resisted the temptation to talk about it. Even this, which was rated very highly in 1979, today turned out to be a bit old-fashioned. It was certainly a flawless movie with great performances (that were even greater than the movie itself). Today we'd question anyway the reason why Streep leaves her family, which wasn't really comprehensible. And the source is once again a book, from which the movie was adapted. Here the end was as cruel as the beginning. Any weak point? There was maybe an excessive number of indoor games between father and son, while the leading actress is away (throughout the story). Paradoxically, with her only appearance at the beginning she will win (with poor motivations, compared to her husband's ones) the subsequent courtroom battle.

Didn't you mean that 'the leading character' is away? No, just 'the leading actress'. I wanted to put the stress on Streep's absence from the scene. If you consider the overwhelming charisma of this woman, haunting every movie with her presence, you'll agree with me that that was a rare occurrence.


Taxi Driver, a simplistic story
(March 18, 2010 - In English)

This video was made in a dim room, partially in the dark.
ADVICE - If you stand up, anyway, from above you can have almost a normal view
Se state in piedi, dall'alto (con più luce) potete guardare normalmente come negli altri video
WARNING - The opening is a parody from Kramer vs.Kramer, when Streep announces she's about to leave her family. L'inizio del video è una parodia di Kramer contro Kramer, quando Streep annuncia il suo abbandono della famiglia.

An endless what?, the average American reader says while watching this video. 'Gap' is a word that American English never welcomed as British English did in its motherland. Is that a gap? If the whole range is covered, from bottom to top, that must be interpreted as a huge gap since a noticeable difference between the two extremes made it all implausible. When 2,000 people see the thing in 200 different ways we can only gather that many didn't catch the meaning of what they saw.

34 years after its release, this gloomy slice of street life formerly celebrated begins to pale if compared to more complete pictures of the city. But it wasn't flawless since then. This one-man adventure was however a dark view temporarily set in a city where taxi drivers usually carry occasional customers. Very singular, with an escalation in violence that turned out to be an oxymoron (rescuing the city by increasing the rampant violence?). More an apparent dropout in downtown New York than an established professional at his job, De Niro builts the outlines of a literary reflection that would never attain its ambitions without a subsequent conversion into violence. If this was just the story's message, there's a contradiction in his adopting the same tools of those that he'd be opposed to (one of the examples is his approach to Palantine's bodyguard aiming at doing the same). The plot is simplistic in its offering a trivial picture of one's life in there. One couldn't see a close look on one falling for a woman by looking into the window of her workshop, then asking her out and later trying at doing dozens of things coming to his mind with no apparent result. So the movie was unappealing, in its visual dwelling on grim shots depicting city's static reality. The wave of those years gave the director a good reputation anyway. And some didn't spare us a lot of stars.

CHE SI GUARDASSE CON INTERESSE SI COMPRENDE. MA NON ERA UN FILM RIUSCITO.
Anche qui, valutazione oggettiva. Anche questo era un solo film. L'insieme delle sue immagini formano la storia, in cui il protagonista non limitandosi e non contentandosi di quello che dovrebbe fare per mestiere ha delle iniziative sue in una New York squallida e violenta. Se il film doveva avere un messaggio, questo è contraddittorio (credere di far qualcosa di utile con la violenza, in quell'ambiente, risulta una contraddizione in termini). La storia è troppo elementare: mancano sviluppi collaterali e il protagonista non crea da solo letteratura. Ottimi gli attori, che ne avranno essi stessi una memoria protratta nel tempo. FAQ. A chi lo ha gradito, cosa piaceva? Solito discorso: seguivano le azioni del protagonista, e in questo senso il film poteva anche coinvolgere. Ma provate anche a pensare che nulla di quello che accade ha un legame con quel mestiere (di cui, in fondo, il film parlerebbe nel titolo): l'attore fa una serie di cose che potrebbe fare chiunque, e così la panoramica urbana risulta piuttosto generica. FAQ. Il film però è rimasto molto impresso. Perché? Perché descriveva realtà del momento. Difatti, come dico nel video, alcuni elementi sono comunque significativi di quell'entrata imminente nel Vuoto (era 1977-80). Bellissima l'immagine dell'apparecchio televisivo che ondeggia per un po' sulla sedia e alla fine si infrange sul pavimento. Bella la citazione dei segni zodiacali, che peraltro scivola nella incomprensione del protagonista (che non la accoglie). Indimenticabile la ragazzina avvinghiata al corpo del protettore.


It's complicated
(HD - March 20, 2010 - In English)

Little insight. In It's complicated, an American comedy, one expects Streep to make up her mind between her former husband (Baldwin) and architect remodeling her home (Martin). Your expectations remain unaltered as time goes by. When you're about to leave your seat after 95 minutes Streep, who's been making love throughout to Baldwin without turning down Martin's advances, makes it all clear. And Baldwin had just walked out on his wife.
A good starting point, followed by senseless developments making the story totally implausible. One major oversight. In a film where Streep's character seems to welcome every thing with a broad grin, nothing happens mainly because that character never takes any decision (and Baldwin is even easier and nonchalant). No woman behaves like that in real life. And a major oversight is at the end of the movie with Streep's absurd making it clear shortly after Baldwin has left his family, while Baldwin's wife for almost 100 minutes hadn't noticed the slightest trouble. It's a very flat screenplay, devoid of any twist. Like in Sliver, hi-tech appliances help someone uncover a plot. Here, Adam's looking into the webcam might be the only gimmick, and it's as innocent and harmless as any other exchange of these actors. All directors should remember that the presence of humor doesn't mean exemption from consistency. It was an entertaining comedy, anyway. It really was. I was surrounded by people laughing sincerely, which tells us that the audience wants to have fun and that would be all (to them).

Gli spunti comici non mancano, ma sono a livello molto elementare. Naturalmente, si può anche prediligere questo tipo di cinema. Io rispetto anche questo, poiché il buon passatempo non è mai da buttare via. L'unico problema è che una scarsa capacità di scrittura non dignifica la possibile qualità. Qui le obiezioni si estendono su tutto il fronte della storia.

Se tu titoli 'It's complicated' e poi giri una storia facile facile, dove i personaggi sono proprio il contrario della complicazione, dovremmo forse evitare di dirti che non va bene?

La visione di questa pellicola immette in tono leggero e disimpegnato nella società che abbiamo sempre chiamato 'borghese'. Streep è una distinta signora, e altrettanto 'signori' sono gli altri protagonisti. Ma chi ha scritto il testo si è dimenticato di far succedere qualcosa. Uscito dal cinema, ricordavo solo una sequenza di tanti episodi consecutivi che parevano tratti da una delle tante 'sitcom' della Tv americana. Mancava una spina dorsale, uno scheletro narrativo.
Peraltro, le stesse obiezioni non toccano in alcun modo la recitazione. Ma, facendo eco alla conclusione del video, vorrei farvi capire che se al posto dei tre protagonisti avessimo avuto tre attori privi di nome il pubblico sarebbe stato persuaso di aver visto un film qualunque. Ecco come funzionavano le cose, nel cinema di consumo americano.

A cosa servono queste note? A non far ripetere gli errori, per esempio ai giovani registi o agli sceneggiatori.


L'équilibre de la structure
(Mars 22, 2010 - In French)

Après l'introduction, qui vous rappelle la méthode meilleure pour passer rapidement de l'une à l'autre, je n'ai fait que confirmer les idées précédentes. Dans le bouillon d'un cinéma qui continuellement tire ses ressources de la littérature et du cinéma déjà fait, il fallait dire quelque chose à ce propos. Les metteurs en scène ont du mal à courir le risque de ne pas attirer l'attention, ainsi que chaque film est devenu une routine dont on ne s'inquiète plus. Tu donnes les droits aux auteurs des livres et tu as la conscience tranquille. Venons à la technique. La scène que j'ai tiré du film de Chabrol peut vous servir à comprendre mieux le jeu d'équlibre d'un film, qui a des effets de clair-obscur aussi. Cette scène, souligné par un violon et un piano, est comme une parenthèse très agréable. Mais, disais-je, si vous exagérez le film se déséquilibre. La main heureuse de Chabrol a su doser cela, et le film (que j'avais apprecié beaucoup) avait réussi. L'équilibre des éléments est très important. FAQ. Le remake d'Adrian Lyne est-il au même niveau? Le remake américain réalisé en 2002 était inférieur du point de vue littéraire. Il n'avait pas les silences et les pauses de l'original.

Si vous racontez une histoire, le canevas prevoit sûrement une séquence narrative d'images. Si vous créez une atmosphère, soulignant en musique les mouvements de quelqu'un ce qu'il sortira a plus du rêve que du cinéma. Le violon ou le piano qui servaient de contrepoids dans certain films des années soixante avaient la fonction d'intérioriser la narration dans la vie même des personnages. Bouquet, après avoir accompagné sa femme, sortait de la voiture et (accompagné lui-même par ces instruments) lorgnait sur la place où Audran se rendait. C'est un beau moment, du point de vue visuel et intérieur. Mais si le metteur en scène profitait de cela, en quantité, nous aurions un film déséquilibré et prétentieux. Voilà.


Le rythme et la tension
(Mars 24, 2010 - In French)

UN FILM BEN GIRATO, AVVINCENTE, MA TROPPO CONCENTRATO SULLA ESECUZIONE
Du bon cinéma commercial. Un Prophète est un film de Jacques Audiard qui dévore la vie même, sans creuser le sujet. Le film a réussi, mais ce n'était pas la merveille indiquée par les quatre ou cinq étoiles de la critique.
La limite de ce genre. En général, le scénario prevoit le triomphe du personnage principal ainsi que les spectateurs ne peuvent que le soutenir parce qu'ils s'identifient en lui. C'est le cas de ce film aussi, où les hommes ne montrent jamais de la comprehénsion. La grande tension du tout. Pas un instant de répit (ce qui serait recommandable dans le genre). Mais comme tout semble au même temps parfait, l'illusion cinématographique annule les possibles excursions de l'âme et le fonde de la pensée de chacun. L'intérêt. Bien que le personnage d'Arestrup soit peu vraisemblable, l'histoire est attachante parce que le scénario fait arriver une grande quantité de choses en peu de temps. Qu'est-ce-qui laisse à désirer? Surtout le manque d'approfondissement dans l'ambiance même. Dans les prisons, les journées sont plus lentes. Un travail plus attentif aux discours, même les plus intimes, aurait servi mieux les acteurs. Erreurs de distraction? Le metteur en scène a completement oublié le rôle des autorités. Jamais vue une prison où les détenus sont comme sans surveillance. Ceux qui voient le film se demandent s'il y a quelqu'un dedans à controler (directeur, gardiens, geôliers etc.), parce que ceux qui tuent le font sans être dérangés. Il font ce qu'il veulent.


Faire attention aux dialogues
(HD - Mars 28, 2010 - In French)

IL CONCERTO, DI RADU MIHAILEANU, E' UN FILM USCITO BENE. PECCATO CHE QUALCHE ATTORE SI AGITI TROPPO
La remarque sur les acteurs vaut seulement pour Berléand, Barinov et Nazarov. Ils sont un peu hors registre. Les autres, notamment Guskov et Laurent, sont impeccables. Il fallait tenir compte de l'attitude compassée des musiciens (de la classique). Les dialogues sont la bande originale qui captive les spectateurs. Pourquoit ici le rendaient-ils minimaliste? Parce qu'ils donnent une image caricaturale des personnages, qui souvent s'agitent pour rien. L'apparition sur la scène de Laurent ici est comme un rayon de soleil dans un paysage obscur: après un long trémoussement, son visage dégage le ciel. Y a-t-il des scènes à retenir? Oui. Par exemple les membres de l'orchestre qui marchent à pied, en groupe. Ou la fin (très heureuse), après une mémorable performance qui touche les oreilles les plus sensibles. Une formidable coincidence, le discours qui tombe sur le décalage du temps dans le jour qui voit le retour à l'heure légale.

Non una piccola farsa? Non una storiella? No. Anche se la storia è poco verosimile, perché la direzione del Chatelet di Parigi non avrebbe accettato quegli sviluppi nati per un improvviso tentativo, il film regge comunque. Avrebbe funzionato maggiormente se i tre personaggi menzionati fossero stati guidati meglio nella recitazione, e se gli sceneggiatori avessero evitato alcune macchiette poco in sintonia con l'ambiente compassato della classica. In questo video usi alcune preposizioni o congiunzioni che in Francia non userebbero. Intanto ripeto ancora una volta: mi è venuto questo. I video che registro sono interamente affidati all'emissione del momento. Posso decidere di rifarli, ma certo che non lo faccio per un 'dans le soir' o un 'jusqu'au futur'. Parafrasando, in futuro e in diverse serate di tutta l'umanità verrà capito anche questo. La prima è un modo locativo per rendere in metafora il divario in fusi orari tra l'est e l'ovest. Se per 'sera' è da intendersi il lunghissimo 'oriente' del pianeta mi pare accettabile anche il 'dans'. La seconda è un'iperbole alla rovescia. Se fossi stato ortodosso avrei detto 'vers le futur'. Dicendo 'fino a' sembra quasi di dire che 'oltre quello non si potrebbe'. In realtà nel video affermavo che nel futuro non si può andare comunque. Cominciamo a chiarire. Quando dici 'emissione del momento' cosa intendi? Intendo quello che mi viene. Dovete prendermi alla lettera, ed è un concetto sacro nella sua scientificità. Un concetto che tra 100 anni sarà considerato fondamentale. Quel momento mi ha fatto dire così. Del resto, se il papa diceva quel giorno 'mi corrigerete' avremmo detto la stessa cosa. Gli era venuto questo.


Le passage du court au long
(April 5, 2010 - In French)

Donc, Rebecca se trouve impliquée dans la mort de Vincent, un jeune qu'elle a connu dans un cybercafé et dont elle s'est éprise. En dépit des visages angéliques et inoffensifs des personnages les développements ici paraîssent rechercher, coûte que coûte, des actes criminels et du sexe qui puissent impressionner. Le film ne trouve jamais la possibilité de prendre son élan, dans un cadre qui ne fait que répéter la formule bien connue des séries policières télévisées. C'est le manque de scènes tournées en extérieur qui ne fait pas encore envisager le passage du réalisateur au long-métrage. Ceci dit, la trame est quand même intéressante et les yeux suivent très attentivement. L'enfant du pays? Oui, le pays est la Suisse. L'image ne vaut pas nécessairement pour les communes de 5.000 habitants. La décadence dont tu parles est-elle de la Suisse en général? Je crois qu'on pourrait bien affirmer cela, si l'on voit d'un point de vue politique. En face des crises récentes, même les chocs du début du siècle ne paraîssent pas tirer ce pays de sa léthargie. Genève, sombre et un peu inhospitalière, représente le pays, bien sûr. Les sommets majestueux et les lacs sont une merveille qui ne peut pas compenser une perte d'identité. Chaque fois je suis sûr quand même de trouver en Suisse une machine qui fonctionne très bien. La parcourir, d'un côté à l'autre, c'est comme une belle promenade dans une fable.

Se prende, perché non raggiunge uno status più adeguato al cinema? Nella storia si osserva anzitutto quello strano contrasto: il regista vuole fare effetto, ma i personaggi sono talmente innocui e simpatici da rendere il tutto più 'visuale' che 'spettacolare'. E così non si viene via da storie viste ormai decine di migliaia di volte sul piccolo schermo. Cosa funziona? Il ritmo, la scorrevolezza del tutto. Gli attori sono talmente tranquilli (e affiatati tra loro) da sfiorare una vera e propria identificazione con il reale.


Les herbes folles
(May 2, 2010 - In French)

Ici vous verrez que l'écart entre la littérature et le cinéma est visible: le film ne peut pas constituer une vraie transposition d'une oeuvre littéraire. Les deux niveaux (action, pensées) que le réalisateur met en scène, à partir du parking et puis dans le parcours en voiture, débouchent dans le superflu. Les spectateurs dévinaient habituellement ce que les personnages pensent lors de l'action, il ne fallait pas représenter les deux choses ensemble. Ici, l'idée d'une intrigue prend inévitablement le protagoniste. Alors, il fallait le voir simplement en action. Par exemple, le fait d'aller voir l'adresse de la femme nous appartient. Tout le monde a vecu cette situation, qui nous fait soudain fourrer notre nez dans les affaires des autres. On pouvait continuer sur cette ligne, tandis que le film avance dans le temps d'une façon très lourde. Une erreur? Peut-être la constatation de Marguerite, qui retarde un peu. Et, comme je dis dans la vidéo, vous ne rencontrez jamais une femme qui répond si tranquillement au téléphone (la femme de Georges) si une autre femme demande de son mari.

Nel video dico che la scena dello scippo non è felice: in essa si vede solo una cosa che vola per aria, e nel gesto del giovane che urta Marguerite non vediamo proprio lo strappo che caratterizza questo tipo di azioni. Questa è solo responsabilità del cineasta. In precedenza, non si comprende perché il regista abbia indugiato su quell'acquisto di scarpe (irrilevante rispetto all'evento principale) e sulla scelta in negozio. In seguito, il regista non inquadra nel modo dovuto il ritrovamento del portafoglio, che viene mostrato solo improvvisamente. In seguito, l'episodio al commissariato di polizia è molto inverosimile. In questo film, chi non ha letto il libro si domanda se ciò che vede è anche nel libro. Se il film è fedele, faremo gran parte di queste obiezioni allo scrittore. Se non lo è, il film appare ancora meno riuscito.
N.B. Ho inserito un estratto da 'Melo', perché l'inizio di quel film è da antologia. Anzitutto, la Azema sfoggia un campionario memorabile di pose e di sguardi. E i tre, seduti al tavolo, girano nell'insieme una scena molto bella. Qua e là, si ha anche la sensazione di una complicità del momento che affascina l'osservatore. Dussollier, poi, è grande nel monologo di una decina di minuti.


Cosa voglio di più
(May 4, 2010 - In Italian)

Questo film è la classica battuta a vuoto. Cose che cominciano a far domandare se fosse il caso di filmarle. L'esigenza qui proprio non si vede. Inutilmente diremmo che il regista ha saputo utilizzare la telecamera, in mezzo al traffico cittadino e in un contesto delle nostre città. Questo non era in discussione. Voi potete discutere di tecnica cinematografica (e la cosa piacerebbe anche a me) solo a condizione che abbiate dei contenuti da raccontare, che qui non ci sono. Un intreccio sentimentale tra due giovani che già vivevano con un partner non può costituire da solo una trama. A quel punto, come dico nel video, io faccio simulare la cosa a due che si incontrano e che fanno sesso... ma non viene fuori del cinema. Durante la visione, che sensazioni si ha? Mentre lo vedi, pensi semplicemente che questi personaggi non fanno mai l'amore con la persona con cui dovrebbero. A quel punto è il matrimonio stesso che non si capisce cosa sia. Se Anna trova così attraente fare l'amore con un altro tutti le domanderebbero cosa aveva trovato in Alessio. Siccome il regista la fa accoppiare solo con l'altro (così come fa con Domenico) siamo all'interno di un semplice quadretto che non dice nulla. Nello stesso tempo trascorso per la lavorazione tutte queste persone avrebbero potuto fare cose più utili.

Nel film risalta proprio la mancanza totale di chiavi specifiche. In quello di Chabrol una delle più evidenti era il fatto di controllare i movimenti del partner, che conduceva prima alla scoperta e poi all'omicidio per rivalsa. Qui i protagonisti bevono tutto, se si fa eccezione per l'ultimissima scenata di Miriam (peraltro inutile). Ecco perché nel complesso la vicenda risulta piatta. Occhi superficiali, anche qui, seguono e si interessano. Occhi attenti si pongono domande e mai trovano risposte nella sceneggiatura. Uno dei due partner traditi a un certo punto dice: "Ma io non ci ho mai pensato, a quello". Proprio l'emblema del film. Coloro che non 'ci' pensano sono proprio quelli che mentalmente non riuscirebbero nemmeno a valutare un film. Dunque, il difetto principale? A parte la scena in cui Anna quasi si scontra con Domenico all'uscita del locale (da ripetere) difetti grossolani non ve n'è. Anzi, l'occhio dell'operatore è molto vigile e fotografa bene il tutto. Il problema vero sta alla base: la vicenda risulta in tutto e per tutto una cosa di e da ragazzi. Che l'abbia girata un regista già esperto e di una certa età mi ha fatto appunto parlare di 'brutta discesa'.

Last updated on May 5, 2010